Entries tagged with 'neofascisti'

Brescia quarant’anni dopo, strage senza un colpevole

  • maggio 28, 2014 12:49 pm

Quarant’anni. Un tempo suf­fi­ciente a veder pas­sare due gene­ra­zioni. Nelle scuole, nei par­titi, nei sin­da­cati, in città. E ancora per la magi­stra­tura non c’è un col­pe­vole per la strage del 28 mag­gio 1974. Quella bomba nasco­sta in un cestino, esplosa in Piazza della Log­gia men­tre era in corso una mani­fe­sta­zione anti­fa­sci­sta, fece otto morti e più di cento feriti. E fu forse l’attentato più gra­vido di impli­ca­zioni della sta­gione delle stragi: colpì al cuore il movi­mento dei lavo­ra­tori, nella città con il fer­mento sin­da­cale più temi­bile in Ita­lia, sul cri­nale degli anni ’70. Le Poste Ita­liane hanno deciso di dedi­care un fran­co­bollo al qua­ran­te­simo anni­ver­sa­rio…

I sedicenti comunisti “del complotto” e del “voto tattico”: i CARC e non solo

  • maggio 22, 2014 2:31 pm

  Sul web – tra le più variegate e ridondanti teorie “complottiste” – quelladella “dittatura mondiale della Corte pontificia” (basta visitare ildelirante sito del nPCI, e non solo) è tra le più “accreditate”. Da ridere certo (e a crepapelle!) se non ci fosse da piangere. Soprattutto quando a farsi fautori di simili deliri sono sedicenti “comunisti”, davanti ai quali ribadisco la mia parola d’ordine: che Marx li fulmini! Mi riferisco in particolare alla recente “indicazione di voto” per le prossime elezioni europee (di maggio 2014) pronunciata dai CARC a favore del M5S, con motivazioni che vi sarà possibile “approfondire” –…

Diego Fusaro, convegno su Marx a Casapound!!

  • febbraio 12, 2014 1:26 pm

Il mondo è pieno di imbecilli, è vero. Ma non è proprio necessario diventarlo anche noi. Ci sono molte cose – fatti, non parole – che permettono di capire cos’è giusto e cosa sbagliato, cos’è rivoluzionario e cosa il contrario. Diciamo che i rapporti con i fascisti sono una discriminante senza ritorno. Come dicevano i partigiani, “con i fascisti non si parla, li si combatte”. Poi ci sono le considerazioni di opportunità, per cui il “combattimento” è più sul piano ideale che non militare (anche se qualche cazzotto, ogni tanto, può far bene alla salute). Ma, appunto, sul piano culturale…

Fascisti a Predappio

  • ottobre 29, 2012 2:10 pm

-A volte ritornano, verrebbe da dire. In occasione del 90esimo anniversario della Marcia su Roma, che segnò l’ascesa al potere del partito nazionale fascista e di Benito Mussolini, i nostalgici del Ventennio si sono ritrovati a Predappio, in Emilia Romagna, luogo di nascita e sepoltura del Duce, per ricodarlo. Con loro “Don” Giulio Maria Tam, lefebvriano che ha scelto la tonaca ma accanto al segno della croce non disdegna il saluto romano. Don Giulio ha letto il rosario per i camerati prima di lanciarsi in una sonora invettiva contro l’Islam e la politica italiana.Una visita alla villa in cui è nato il duce a Carpena, una foto ricordo nelle stanze di donna Rachele, il corteo con tricolori e simboli fascisti. Il tutto condito da una buona dose di fez, camice nere e saluti romani. Tanto folklore insomma per la celebrazione, che molti partecipanti non considerano solo una commemorazione.

 

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=b5795Y8OGlQ&w=420&h=315]

Oreste Scalzone su Delle Chiaie

  • ottobre 1, 2012 12:17 pm

Quest’intervista ad Oreste dal blog di Paolo Persichetti: la trovo eccellente, di quelle in cui non c’è una parola che non è quella che vorresti saper dire, non c’è errore, non c’è nulla che non condivido.
Anche sul bisogno di dedicarsi a ben altro, del movimento sovversivo, se questo esistesse sul serio…

Il fondatore di avanguardia nazionale, autore di un’autobiografia edulcorata che sorvola sui servigi prestati alla Spagna franchista e alle dittature militari latinoamericane per reprimere gli oppositori politici – in passato – ricorda Oreste Scalzone, insieme a Mario Merlino ha più volte sostenuto che la battaglia di Valle Giulia, nata dalla resistenza opposta dagli studenti al tentativo di sgombero della facoltà di architettura da parte della polizia, sarebbe stata preceduta da un incontro tra neofascisti e il comitato d’Ateneo della Sapienza del quale facevano parte, oltre a Scalzone e Roberto Gabriele, anche Franco Russo, Paolo Mieli, Paolo Flores D’Arcais e altri ancora. L’episodio è un falso storico clamoroso, ribatte Scalzone: «Delle Chiaie è un pessimo personaggio, un manipolatore che non merita nemmeno di esssere gratificato come nemico»

Camillo Giuliani