Terrore globale

terrorismo di stato

Per non dimenti Carlo

  • luglio 19, 2014 9:18 pm

  La ricostruzione, le immagini, i filmati e le controinchieste che smentiscono completamente le conclusioni di PM e GIP sui fatti di Piazza Alimonda Il 5 maggio la gip Elena Daloiso ha deciso: archiviazione per Mario Placanica, il carabiniere accusato dell’omicidio di Carlo Giuliani. E non solo in nome della “legittima difesa”, come aveva chiesto il pm Silvio Franz: Daloiso va oltre e assolve Placanica in virtu’ dell’articolo 53 del codice penale, quello che prevede “l’uso legittimo delle armi”. Un precedente pericoloso: a sentire la Procura di Genova, un agente che ti spara addosso in fondo fa solo il suo…

“Panebianco cuorenero”…

  • luglio 16, 2014 2:40 pm

  Questa mattina alle 13.30 siamo tornati davanti alla porta dell’ufficio del barone Angelo Panebianco nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna per constatare l’ennesimo sperpero di denaro pubblico: i nostri soldi sono stati spesi nel ripulirla dalla vernice rossa generosamente versata in gennaio, quando la potente testa d’uovo del Corriere della Sera invocava una selezione razziale dei lavoratori migranti. Oggi abbiamo murato con cemento, malta e filo spinato quella porta dietro a cui si nasconde il ben pagato servitore dei signori della crisi e della guerra. È un muro che simboleggia quello costruito in Palestina e…

Brescia quarant’anni dopo, strage senza un colpevole

  • maggio 28, 2014 12:49 pm

Quarant’anni. Un tempo suf­fi­ciente a veder pas­sare due gene­ra­zioni. Nelle scuole, nei par­titi, nei sin­da­cati, in città. E ancora per la magi­stra­tura non c’è un col­pe­vole per la strage del 28 mag­gio 1974. Quella bomba nasco­sta in un cestino, esplosa in Piazza della Log­gia men­tre era in corso una mani­fe­sta­zione anti­fa­sci­sta, fece otto morti e più di cento feriti. E fu forse l’attentato più gra­vido di impli­ca­zioni della sta­gione delle stragi: colpì al cuore il movi­mento dei lavo­ra­tori, nella città con il fer­mento sin­da­cale più temi­bile in Ita­lia, sul cri­nale degli anni ’70. Le Poste Ita­liane hanno deciso di dedi­care un fran­co­bollo al qua­ran­te­simo anni­ver­sa­rio…

Christmas 2013 Raid israeliano a Gaza

  • dicembre 24, 2013 5:02 pm

Raid israeliano nel sud della Striscia di Gaza, è stata colpita con almeno tre missili una base di Hamas. Nei bombardamenti è rimasta uccisa una bambina palestinese di tre anni. È la seconda vittima palestinese. L’attacco arriva dopo l’uccisione di un civile israeliano che era stato colpito ieri da un cecchino palestinese mentre stava lavorando alla barriera che circonda l’enclave costiera. Il raid è stato seguito da bombardamenti in diverse località della Striscia.

No alla guerra in Siria

  • settembre 10, 2013 12:51 pm

«Questo dunque è il problema che vi presentiamo, netto, terribile e inevitabile: dobbiamo porre fine alla razza umana oppure l’umanità dovrà rinunciare alla guerra?» Lo scrivevano Bertrand Russell e Albert Einstein nel 1955. Sono passati quasi sessant’anni, ma l’umanità non ha ancora rinunciato alla guerra. Anzi, ancora una volta, viene presentata come l’unica opzione possibile per mettere fine a un conflitto. Non lo è. L’abbiamo visto con i nostri occhi in Iraq, in Afghanistan, in Libia: le guerre “per la pace” hanno solo alimentato altra violenza e in questi Paesi i civili continuano a morire, ogni giorno. Ai morti già…

Escuzione con colpo alla nuca per 3 donne del P.K.K.

  • gennaio 11, 2013 9:29 am

Erano importanti esponenti del Pkk – il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che lotta per la creazione di uno Stato curdo in territorio turco – le tre donne uccise nella notte a Parigi. Lo redono noto i media turchi. Il triplice omicidio sarebbe avvenuto intorno alla mezzanotte, quando le donne erano sole nell’ufficio nei pressi di Rue Lafayette: sono state uccise con un colpo alla nuca. Vicino ai corpi sono stati ritrovati tre bossoli. Una delle tre vittime è Sakine Cansiz, tra i membri fondatori del Pkk nel 1978. Le altre due sono Fidan Dogan, delegato francese del Congresso nazionale…

Oddifreddi censurato da repubblica.

  • novembre 20, 2012 4:45 pm

 

Dieci volte peggio dei nazisti
Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasella compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona.

Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine a Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero di 320 stabilito dal Fuehrer. Dopo la guerra Kesselring fu condannato a morte per l’eccidio, ma la pena fu commutata in ergastolo e scontata fino al 1952, quando il detenuto fu scarcerato per “motivi di salute” (tra virgolette, perché sopravvisse altri otto anni). Anche Kappler e il suo aiutante Erich Priebke furono condannati all’ergastolo. Il primo riuscì a evadere nel 1977, e morì pochi mesi dopo in Germania. Il secondo, catturato ed estradato solo nel 1995 in Argentina, è tuttora detenuto in semilibertà a Roma, nonostante sia ormai quasi centenario.

In questi giorni si sta compiendo in Israele l’ennesima replica della logica nazista delle Fosse Ardeatine. Con la scusa di contrastare gli “atti terroristici” della resistenza palestinese contro gli occupanti israeliani, il governo Netanyahu sta bombardando la striscia di Gaza e si appresta a invaderla con decine di migliaia di truppe. Il che d’altronde aveva già minacciato e deciso di fare a freddo, per punire l’Autorità Nazionale Palestinese di un crimine terribile: aver chiesto alle Nazioni Unite di esservi ammessa come membro osservatore! Cosa succederà durante l’invasione, è facilmente prevedibile. Durante l’operazione Piombo Fuso di fine 2008 e inizio 2009, infatti, compiuta con le stesse scuse e gli stessi fini, sono stati uccisi almeno 1400 palestinesi, secondo il rapporto delle Nazioni Unite, a fronte dei 15 morti israeliani provocati in otto anni (!) dai razzi di Hamas. Un rapporto di circa 241 cento a uno, dunque: dieci volte superiore a quello della strage delle Fosse Ardeatine. Naturalmente, l’eccidio di quattro anni fa non è che uno dei tanti perpetrati dal governo e dall’esercito di occupazione israeliani nei territori palestinesi.

Ma a far condannare all’ergastolo Kesserling, Kappler e Priebke ne è bastato uno solo, e molto meno efferato: a quando dunque un tribunale internazionale per processare e condannare anche Netanyahu e i suoi generali?

Piergiorgio Odifreddi

Siamo comunisti I terroristi sono loro

  • ottobre 15, 2012 11:56 am
17 OTTOBRE 2012 – Giornata di solidarietà e lotta presidio dalle 9.30 in Piazza XX settembre a Bologna – (nei pressi della Stazione)
 
Siamo comunisti. I terroristi sono loro!
C’è chi compra i voti dalla ‘ndrangheta in cambio di favori e appalti, c’è chi specula sulle vacanze dei bambini e sui fondi destinati ai ciechi, c’è chi per ragioni economiche licenzia migliaia di operai e c’è chi manda in rovina la scuola e la sanità pubblica per finanziare, oltre alle banche, opere dannose e inutili per favorire gli amici degli amici.
Li chiamano ministri, amministratori delegati, assessori, funzionari, direttori, grandi imprenditori, professori, vescovi e cardinali e cavalieri del lavoro. Sono mandanti ed esecutori dello sfascio del paese e della società, gente che per i profitti schiaccia, opprime, devasta e saccheggia la vita di milioni di persone.
Sono quelli che operano in nome della legalità dei ricchi.
Per i poveri vige un’altra legalità, quella che li costringe a stare a testa china e a obbedire, che punisce in modo esemplare chi si ribella, che perseguita chi si organizza.
In nome e per conto di questa legalità, le Autorità giudiziarie stanno perseguitando i comunisti, in violazione di leggi e norme che pretendono di difendere e di applicare.
 Con un processo anticostituzionale che accusa i comunisti di essere terroristi, le lobbies di potere pensano di mettersi al riparo dalla marea di una mobilitazione che le travolgerà?
 Accusando di terrorismo i promotori della trasformazione della società sperano di scampare alla catastrofe che hanno contribuito a produrre e hanno prodotto?
 Sono circa 30 anni che le Autorità giudiziarie (indipendentemente dal colore del governo) cercano di istituire un processo per terrorismo (associazione sovversiva ed eversione) contro la nostra area politica,

Estradizione prigionieri Zeynep Kiliç e Avni Er

  • agosto 6, 2007 6:08 am

No all'estradizione dei prigionieri politici Zeynep Kiliç ed Avni Er! Esigiamo la loro immediata liberazione!

 

 

 Il 20 dicembre 2006 si è concluso a Perugia il processo di primo grado
contro i compagni turchi del DHKP-C (Partito-Fronte Rivoluzionario di
Liberazione del Popolo) Avni Er e Zeynep Kiliç. I due comunisti
rifugiati politici in Italia sono stati incarcerati il 1 aprile 2004
durante un'operazione repressiva di dimensioni internazionali
organizzata dalle Autorità turche in collaborazione con le Autorità di
vari Stati europei, Italia in testa. Si tratta della stessa operazione
per la quale sono finiti nelle carceri del Belgio, in virtù di un
processo scandaloso poi annullato, altri attivisti dell'ufficio di
informazione del DHKC-P a Bruxelles, tra cui Bahar Kimyongür.

Avni
e Zeynep svolgevano a Perugia, uno strenuo lavoro di
contro-informazione sulla politica fascista e criminale dello Stato
turco, alla pari dei loro compagni in Belgio e per questo si trovano
ora a scontare in Italia rispettivamente 7 e 5 anni di carcere.

Il Governo si genuflette ai padroni di Washingnton.

  • febbraio 28, 2007 4:54 pm
Nulla di nuovo sotto il sole
Centro-destra e centro-sinistra sono due facce della stessa medaglia.
La presa di posizione del governo Prodi in merito all’ampliamento della base militare USA di “Camp Ederle” – che si traduce nella trasformazione dell’aeroporto Dal Molin da civile in militare – segna una tappa importante nella vicenda che da mesi è all’ordine del giorno nella città di Vicenza e che ha portato la città agli onori della cronaca, al punto che da giorni i mass media non fanno che parlarne.
La “giustificazione” del governo è che la città di Vicenza si è espressa favorevolmente alla costruzione – attraverso un voto del Consiglio Comunale – ed essendo il governo “rispettoso” delle scelte locali (e degli impegni assunti dal precedente governo) “non ha potuto” far altro che dare il via libero ai lavori.
Ora, tutti sanno che una decisione su temi di questo genere non può essere presa da una realtà locale (a proposito, come mai le prese di posizione dei Consigli Comunali della Val di Susa non sono state analogamente rispettate?) ma solo dal Governo e quindi il tentativo di scaricare sul centro-destra una scelta politica del centro-sinistra appare come la beffa che si aggiunge al danno.
Vorrebbero farci credere che, a seguito delle dichiarazioni di Prodi e del governo, all’interno della maggioranza si starebbe determinando un forte scontro che potrebbe portare alla caduta stessa del governo (qualcuno minaccia “addirittura” di non votare il prossimo decreto di ri-finanziamento della missione in Afghanistan). Niente di tutto questo. A parte il solito teatrino in cui la “sinistra radicale” fa finta di fare la voce grossa, il centro-destra accusa il Governo di subalternità alla “sinistra radicale” ed altre chiacchiere di questo tipo… nessun partito di governo farà assolutamente nulla contro la (propria) decisione di dare il via libera ai lavori di ampliamento della base. Così come nessun partito ha fatto nulla contro le missioni in Afghanistan e in Libano, contro lo scippo del TFR, contro la finanziaria di “lacrime e sangue”, contro l’aumento delle spese militari e contro tutte le tante altre misure anti-popolari portate avanti da questo governo in perfetta continuità con quello precedente. E in perfetta continuità con il precedente governo di centro-destra anche questo di centro-sinistra si genuflette alle richieste dei padroni di Washington che hanno scelto di ampliare Vicenza non certo a caso, ma perché si colloca in un punto centrale per la strategia geopolitica americana verso il Mediterraneo, il Medio Oriente e l’Asia centrale.