lavoro

La crisi: il vero limite della produzione capitalistica è il capitale.

  • giugno 23, 2014 11:21 pm

“Economisti domestici, riformisti, al lavoro per riprogrammare una nuova politica economica, di riforme, di struttura, strategia industriale, per eliminare gli ostacoli allo sviluppo….”  Prima di affrontare un’analisi delle leggi che stanno alla base della crisi capitalistica, siamo costretti ad aprire una parentesi “filosofica”: è necessario inanzitutto fare chiarezza sulle posizioni di “sinistra” che, in piena sintonia con i liberisti ed i loro addomesticati economisti borghesi, sostengono superato il Capitale di Marx, in quanto analisi di un “capitale” particolare ed attualmente inesistente, ovvero quello dell’ottocento. Il portato reazionario di questa tesi balza immediatamente agli occhi, quindi che la borghesia si affanni…

Il consenso erdoganiano nel buio di rabbia e dolore

  • maggio 15, 2014 2:56 pm

I salvati dalle viscere più buie di pece e fuoco, chi può respirare ma egualmente piange perché non si dà pace per i compagni sepolti in quel posto di lavoro che toglie la vita, in genere tacciono. Troppo tristi, troppo infuocato è l’animo nonostante i corpi sembrino robusti e ancora resistenti  allo scavo della silicosi. Però gli estrattori scampati dal turno maledetto non trattengono la rabbia e quel che covano da anni. Urlano, insultano i padroni della compagnìa del carbone che mascherava ispezioni e controlli. Inveiscono contro il partito del premier che gli concedeva quel lavoro. Rivelano che da Ankara…

Piombino: come l’acciaio resiste la città

  • maggio 2, 2014 1:34 pm

Fer­mare l’altoforno è un atto cri­mi­nale. Testo chiaro e sin­te­tico, quello dei volan­tini che a cen­ti­naia pas­sano di mano, durante il blocco pome­ri­diano dell’unica strada di accesso alla città. A distri­buirlo ai pas­santi e alle auto ferme in coda, com­presi i vacan­zieri che devono imbar­carsi per l’Elba, sono gli ope­rai delle Accia­ie­rie. Dopo il funerale che Grillo ha celebrato alcuni giorni fa, tra i fischi e le contestazioni degli operai della Lucchini, addirittura ad una manifestante che esprimeva dissenso sulla presenza propragandista del leader genovese, i penstallati – noti per la loro democrazia –  strappano il cartellone… Ma il comizio continua e  come sempre il comico…

EX-LSU SCUOLA: 13 E 14 FEBBRAIO SCIOPERO NAZIONALE

  • febbraio 12, 2014 3:48 pm

L’USB proclama il 13 e 14 febbraio lo sciopero nazionale degli ex-LSU ATA della Scuola con mobilitazioni in tutte le regioni. “Urgono provvedimenti coraggiosi da parte del Governo nazionale, che impediscano una volta per tutte il vergognoso gioco in atto sulla pelle di oltre 11.000 ex-Lsu e che mettano in campo una vera stabilizzazione per questi lavoratori”, avverte Carmela Bonvino, dell’Esecutivo Nazionale USB Lavoro Privato”. Prosegue la dirigente sindacale: “Per quando finiranno le risorse straordinarie e aggiuntive stanziate dalla finanziaria per i mesi di gennaio e febbraio, le nuove aziende aggiudicatarie della Gara Consip hanno già messo in conto forti…

Nuovo blitz di Militant nella sede di FIM e UILM

  • novembre 13, 2012 1:30 pm

Questa mattina una ventina di precari, disoccupati e lavoratori a nero hanno accolto i continui inviti di padroni e governo ad essere meno choosy nella scelta del lavoro e si sono reinventati come interior designer della sede romana di FIM e UILM. Visto l’amore per il giallo padronale di Bonanni ed Angeletti i militanti hanno dato un tocco di colore a dei locali altrimenti cupi aggiungendo delle nuance di giallo uovo e giallo vernice e qualche tocco di rosso kaki.

 

Ilva un altro morto sul lavoro, si aggiunge al terribile bilancio delle 5 vittime di lunedi 29

  • ottobre 31, 2012 10:30 am

Un operaio di 29 anni, Claudio Marsella, è morto per un incidente sul lavoro accaduto ieri mattina nellazona Parco Ovest. L’operaio è rimasto vittima della manovra di aggancio del locomotore ai vagoni che trasportano materiali del ciclo produttivo. È morto poco dopo l’arrivo in ospedale per la gravità delle lesioni riportate. Sul corpo, però, non sono stati trovati segni visibili di schiacciamento – anche se si attende l’autopsia per avere un quadro più certo – ma solo un vistoso ematoma sul torace.
L’incidente non ha avuto testimoni: Claudio Marsella in quel momento era solo.
L’allarme l’ha lanciato il suo capo non avendo avuto risposta alle ripetute chiamate via radio.
Quando i compagni di lavoro sono giunti sul posto, hanno trovato l’operaio a terra. Il corpo non era incastrato fra motrice e vagoni. Tra l’altro l’Ilva fa presente che le manovre di aggancio sono fatte con un telecomando che dovrebbe mettere l’operatore in sicurezza. Si fa strada quindi l’ipotesi che la motrice sulla quale era Marsella possa aver avuto un movimento brusco e improvviso, tale da far perdere l’equilibrio al lavoratore oppure che l’uomo sia stato colpito da un malore. Sul posto ieri si è recato il procuratore capo di Taranto, Franco Sebastio. In una nota l’Ilva afferma che «l’autorità giudiziaria sta effettuando i rilievi ed ha posto sotto sequestro l’area. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente.
L’Ilva sta fornendo e fornirà tutto l’appoggio alle autorità per far luce sulla dinamica di quanto accaduto».Appena la notizia dell’incidente si è diffusa, in tutta l’Ilva è scattato uno sciopero che si conclude oggi alle 7. La stessa azienda «ha deciso di sospendere l’attività in segno di lutto».
Un gesto apprezzato dai sindacati – anche perché è la prima volta che la società assume una decisione del genere – che però hanno rilevato che servono più investimenti in sicurezza.
Oggi in tutti gli stabilimenti dell’Ilva ci saranno 2 ore di sciopero decise da Fim, Fiom e Uilm.

Cinque vittime sul lavoro in un solo giorno. E’ il tragico bollettino di lunedi’ 29 ottobre,
giornata
costellata da incidenti mortali sul lavoro in tutta Italia.

L’ultimo episodio, battuto dalle agenzie, vede come vittima un contadino di 71 anni, travolto dal suo trattore in Alto Adige. L’incidente si è verificato nel tardo pomeriggio a Laion, vicino Chiusa . Sono intervenuti la Croce bianca e i carabinieri, ma per l’anziano agricoltore non c’era più nulla da fare.In precedenza un uomo di 64 anni, Antonio Roselli , aveva perso la vita in un incidente sul lavoro accaduto nel deposito di un’azienda edile di Corato, in provincia di Bari . Per cause in corso d’accertamento da parte dei carabinieri, riferisce l’agenzia Agi, l’operaio sarebbe caduto da un’impalcatura mobile e per lui, nonostante il tempestivo soccorso, non c’è stato nulla da fare. Accertamenti sono in corso per verificare la posizione lavorativa della vittima. Al momento non è stato reso noto il suo nome.In provincia di Lucca ha invece perso la vita un piccolo imprenditore, nel comune di Massaros, morto dopo essere precipitato da un tetto, cadendo da un’altezza di circa otto metri. L’uomo, Fabrizio Del Soldato di 41 anni, era titolare di una ditta di pannelli fotovoltaici, la Dgm, stava lavorando alla posa di pannelli sul tetto quando la copertura ha ceduto.

Maurizio Lorenzetto è invece il nome di un’altra delle vittime odierne, un operaio di 55 anni, scivolato nell’Adige ed annegato. E’ successo a Cavanella, nei pressi di Chioggia , come riferiscono le testate locali. L’uomo era dipendente della Sistemi territoriali: stava effettuando la manutenzione dell’impianto, quando ha scavalcato una recinsione e attraversato una passerella. E’ caduto nel fiume ed è deceduto poco dopo.

La quinta vittima, di 42 anni, si chiamava Stefano Mirabelli ed era co-titolare della ‘Fratelli Mirabelli’, azienda  meccanica di Ronco Scrivia, in provincia di Genova . L’uomo è morto questo pomeriggio all’interno dell’azienda, è rimasto schiacciato da un muraglione crollato per circostanze ancora da chiarire.