La storia capovolta

Revisionismo storico

Brescia quarant’anni dopo, strage senza un colpevole

  • maggio 28, 2014 12:49 pm

Quarant’anni. Un tempo suf­fi­ciente a veder pas­sare due gene­ra­zioni. Nelle scuole, nei par­titi, nei sin­da­cati, in città. E ancora per la magi­stra­tura non c’è un col­pe­vole per la strage del 28 mag­gio 1974. Quella bomba nasco­sta in un cestino, esplosa in Piazza della Log­gia men­tre era in corso una mani­fe­sta­zione anti­fa­sci­sta, fece otto morti e più di cento feriti. E fu forse l’attentato più gra­vido di impli­ca­zioni della sta­gione delle stragi: colpì al cuore il movi­mento dei lavo­ra­tori, nella città con il fer­mento sin­da­cale più temi­bile in Ita­lia, sul cri­nale degli anni ’70. Le Poste Ita­liane hanno deciso di dedi­care un fran­co­bollo al qua­ran­te­simo anni­ver­sa­rio…

I sedicenti comunisti “del complotto” e del “voto tattico”: i CARC e non solo

  • maggio 22, 2014 2:31 pm

  Sul web – tra le più variegate e ridondanti teorie “complottiste” – quelladella “dittatura mondiale della Corte pontificia” (basta visitare ildelirante sito del nPCI, e non solo) è tra le più “accreditate”. Da ridere certo (e a crepapelle!) se non ci fosse da piangere. Soprattutto quando a farsi fautori di simili deliri sono sedicenti “comunisti”, davanti ai quali ribadisco la mia parola d’ordine: che Marx li fulmini! Mi riferisco in particolare alla recente “indicazione di voto” per le prossime elezioni europee (di maggio 2014) pronunciata dai CARC a favore del M5S, con motivazioni che vi sarà possibile “approfondire” –…

Rapimento Moro, ma quali servizi sulla moto Honda di via Fani c’erano due giovani che abitavano nel quartiere

  • aprile 4, 2014 11:44 am

Sulla motocicletta Honda che la mattina del 16 marzo 1978 transitò in via Fani, pochi minuti prima che scattasse l’attacco delle Brigate rosse contro la scorta del presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro, non c’erano uomini del Sismi ma due giovani del quartiere. I loro nomi, come ha ricordato recentemente un articolo apparso su Contropiano, sono noti da tempo alla magistratura: identificati dalla Digos nella primavera del 1998 chiarirono la loro posizione davanti al pubblico ministero Antonio Marini. Nonostante la circostanza fosse stata ampiamente chiarita 16 anni fa, non si è esitato a rilanciare sull’Ansa un nuovo depistaggio, partendo da…

“I misteri sul caso Moro? Una miniera per truffatori…”

  • marzo 25, 2014 9:08 pm

Per la milionesima volta la misteriologia sul sequestro e la morte di Aldo Moro è ricomparsa sui giornali. E soltanto lì voleva tornare. Possiamo dirlo con certezza, perché il nuovo fornitore di “scoop” si è rivolto all’agenzia di stampa Ansa, mica alla magistratura… Come sarebbe stato logico per un normalissimo cittadino. Figuriamoci per un ex ispettore della Digos torinese, tale Enrico Rossi, ora in pensione (“nonostante la giovane età”, chiosa il sempre prudente Giovanni Bianconi, sul Corriere della sera, uno dei giornalisti italiani con più esperienza in materia di processi per lotta armata). La vicenda recente è semplice: quattro anni…

L’ultimo viaggio di Ilaria e Miran

  • marzo 19, 2014 3:58 pm

Un anno d’inchiesta “vecchio stile”, cercando conferme, incrociando fonti, analizzando migliaia di documenti. Un archivio di Gladio che si apre, con nuove esplosive piste su alcuni misteri d’Italia, ad iniziare dall’omicidio Alpi-Hrovatin. Il Fatto quotidiano ricostruisce oggi in esclusiva la presenza a Bosaso, in Somalia, di alcuni reparti “informali” della nostra intelligence il 14 marzo del 1994, quando Ilaria Alpi e Miran Hrovatin stavano preparando l’ultima loro inchiesta. Un messaggio inedito partito dal comando carabinieri presso il Sios della Marina militare di La Spezia definiva i due giornalisti “presenze anomale”, ordinando un “possibile intervento”. I giornalisti Andrea Palladino e Luciano Scalettari hanno…

RECENSIONE DELLO SPETTACOLO MAGAZZINO 18 DI SIMONE CRISTICCHI

  • febbraio 11, 2014 2:01 pm

Quattro anni fa l’editrice Mursia ha pubblicato un libro dal titolo “Ci chiamavano fascisti. Eravamo italiani”, scritto dal giornalista Jan Bernas (oggi portavoce del vice presidente vicario del parlamento europeo Gianni Pittella (PD), figlio dell’ex parlamentare socialista Domenico Pittella che nel 1992 si era candidato nella Lega delle Leghe di Stefano Delle Chiaie. Il libro non riporta nulla di nuovo dal punto di vista storiografico (risulta dalla stessa sinossi del testo che “Questo non è e non vuole essere un libro di storia” (http://www.forumforpages.com/facebook/esodo-istriano-per-non-dimenticare/ci-chiamavano-fascisti-eravamo-italiani-il-nuovo-libro-di-jan-bernas/847529688/0 ): oltre ad alcune testimonianze di esuli istriani e di “rimasti”, si limita a ripetere cose…

Como: il sindaco Pd obbedisce ai fascisti di Militia e sfratta l’Anpi

  • febbraio 4, 2014 12:58 pm

La notizia è di quelle gravi, gravissime. E la dice lunga sulla degenerazione di un partito che solo in campagna elettorale continua a predicare un antifascismo strumentale che poi nega ogni giorno. Sabato pomeriggio la locale sezione dell’Anpi di Como e l’Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta” avevano organizzato un incontro pubblico con la storica Alessandra Kersevan all’interno della sala delle conferenze della Circoscrizione 1. Un incontro all’insegna di quel recupero della memoria storica che lo stato italiano afferma di promuovere e difendere addirittura attraverso l’istituzione di giornate ad hoc. L’incontro mirava a ricordare che “Tra il 1941 e…

“Gli anni spezzati”, la peggio fiction

  • gennaio 13, 2014 8:55 pm

La sera di martedì 7 gennaio su Rai Uno è andato in onda uno scempio, di cui la Rai dovrebbe chiedere scusa, e i politici o chiunque approvi sul servizio pubblico operazioni di questo tipo dovrebbe chiedere il conto. Insegno storia da cinque anni nei licei, e tutto il lavoro che io, come centinaia di migliaia di insegnanti di liceo e università, faccio per cercare di raccontare, far conoscere, semplificare, provare a condividere e indagare insieme, gli anni Settanta viene smerdato da una roba coma la trilogia-fiction intitolata “Anni spezzati”. Uno dei prodotti peggiori realizzati in Italia negli ultimi anni:…

Fascisti a Predappio

  • ottobre 29, 2012 2:10 pm

-A volte ritornano, verrebbe da dire. In occasione del 90esimo anniversario della Marcia su Roma, che segnò l’ascesa al potere del partito nazionale fascista e di Benito Mussolini, i nostalgici del Ventennio si sono ritrovati a Predappio, in Emilia Romagna, luogo di nascita e sepoltura del Duce, per ricodarlo. Con loro “Don” Giulio Maria Tam, lefebvriano che ha scelto la tonaca ma accanto al segno della croce non disdegna il saluto romano. Don Giulio ha letto il rosario per i camerati prima di lanciarsi in una sonora invettiva contro l’Islam e la politica italiana.Una visita alla villa in cui è nato il duce a Carpena, una foto ricordo nelle stanze di donna Rachele, il corteo con tricolori e simboli fascisti. Il tutto condito da una buona dose di fez, camice nere e saluti romani. Tanto folklore insomma per la celebrazione, che molti partecipanti non considerano solo una commemorazione.

 

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La finanza solidale

  • ottobre 19, 2012 1:42 pm

Un incontro a porte chiuse con 150-200 esponenti della borghesia milanese che potranno tastare con mano la preparazione economica del candidato alle primarie del Pd Matteo Renzi. E anche un modo per allontanarsi dalle polemiche delle ultime ore: «Trovo ingiusto che il quotidiano fondato da Antonio Gramsci scriva che rottamazione è una parola fascistoide. Sentirsi dare del fascista è inaccettabile», ha replicato Renzi all’Unità. L’idea del dibattito, con le regole della Chatham House – secondo le quali i partecipanti sono liberi di utilizzare i contenuti ascoltati nell’incontro ma senza attribuirli ad alcuna fonte specifica – è del gestore Davide Serra, fondatore dell’hedge fund londinese Algebris. Il quale, come privato cittadino, sta supportando Renzi nella stesura della parte economica del suo programma con cui, se batterà Bersani, si presenterà alle elezioni della prossima primavera. A far scattare la scintilla tra i due è stata la comune partecipazione in gioventù al mondo degli scout, una scuola di vita secondo entrambi. All’invito di Serra questa sera risponderanno uomini e donne della finanza, imprenditori, avvocati, tra cui anche qualche nome ben conosciuto.