Democrazia da esportazione

barbarie del terzo millennio

1 Maggio per non dimenticare

  • maggio 1, 2014 8:21 pm

Ricordiamo il  Primo Maggio italiano che segno’ la storia del nostro Paese, nonostante tutto le ginestre erano in fiore !   La fine del regime fascista aveva segnato la ripresa di un’antica consuetudine che aveva avuto inizio negli ultimi anni del 1800, quando i braccianti e i contadini poveri di Piana dei greci e san Giuseppe Jato convenivano il 1 maggio sul pianoro di Portella delle ginestre, per ascoltare le parole di uno degli antesignani del socialismo in Sicilia. Quel 1 maggio 1947 sarebbe stata una grande festa poiché si doveva celebrare la grande vittoria del ‘blocco popolare’ alle elezioni…

L’ultimo viaggio di Ilaria e Miran

  • marzo 19, 2014 3:58 pm

Un anno d’inchiesta “vecchio stile”, cercando conferme, incrociando fonti, analizzando migliaia di documenti. Un archivio di Gladio che si apre, con nuove esplosive piste su alcuni misteri d’Italia, ad iniziare dall’omicidio Alpi-Hrovatin. Il Fatto quotidiano ricostruisce oggi in esclusiva la presenza a Bosaso, in Somalia, di alcuni reparti “informali” della nostra intelligence il 14 marzo del 1994, quando Ilaria Alpi e Miran Hrovatin stavano preparando l’ultima loro inchiesta. Un messaggio inedito partito dal comando carabinieri presso il Sios della Marina militare di La Spezia definiva i due giornalisti “presenze anomale”, ordinando un “possibile intervento”. I giornalisti Andrea Palladino e Luciano Scalettari hanno…

Mistral Air: le deportazioni di Poste Italiane

  • gennaio 27, 2014 5:24 pm

Questa mattina un gruppo di solidali con le lotte dei reclusi del Cie ha dato vita a tre presidi-lampo di fronte ad altrettanti uffici postali di Porta Palazzo e della Barriera di Milano. Manifesti sulle vetrine, volantini e interventi al megafono per segnalare a clienti e impiegati che PosteItaliane, attraverso la loro controllata MistralAir, collaborano con le deportazioni dei senza-documenti. Una piccola contestazione, che però ha fatto andare in confusione gli impiegati di Porta Palazzo, che si sono barricati nell’ufficio lasciando fuori alcuni clienti e che hanno riaperto solo all’arrivo di una volante della polizia – rimasta poi di piantone…

Oddifreddi censurato da repubblica.

  • novembre 20, 2012 4:45 pm

 

Dieci volte peggio dei nazisti
Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasella compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona.

Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine a Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero di 320 stabilito dal Fuehrer. Dopo la guerra Kesselring fu condannato a morte per l’eccidio, ma la pena fu commutata in ergastolo e scontata fino al 1952, quando il detenuto fu scarcerato per “motivi di salute” (tra virgolette, perché sopravvisse altri otto anni). Anche Kappler e il suo aiutante Erich Priebke furono condannati all’ergastolo. Il primo riuscì a evadere nel 1977, e morì pochi mesi dopo in Germania. Il secondo, catturato ed estradato solo nel 1995 in Argentina, è tuttora detenuto in semilibertà a Roma, nonostante sia ormai quasi centenario.

In questi giorni si sta compiendo in Israele l’ennesima replica della logica nazista delle Fosse Ardeatine. Con la scusa di contrastare gli “atti terroristici” della resistenza palestinese contro gli occupanti israeliani, il governo Netanyahu sta bombardando la striscia di Gaza e si appresta a invaderla con decine di migliaia di truppe. Il che d’altronde aveva già minacciato e deciso di fare a freddo, per punire l’Autorità Nazionale Palestinese di un crimine terribile: aver chiesto alle Nazioni Unite di esservi ammessa come membro osservatore! Cosa succederà durante l’invasione, è facilmente prevedibile. Durante l’operazione Piombo Fuso di fine 2008 e inizio 2009, infatti, compiuta con le stesse scuse e gli stessi fini, sono stati uccisi almeno 1400 palestinesi, secondo il rapporto delle Nazioni Unite, a fronte dei 15 morti israeliani provocati in otto anni (!) dai razzi di Hamas. Un rapporto di circa 241 cento a uno, dunque: dieci volte superiore a quello della strage delle Fosse Ardeatine. Naturalmente, l’eccidio di quattro anni fa non è che uno dei tanti perpetrati dal governo e dall’esercito di occupazione israeliani nei territori palestinesi.

Ma a far condannare all’ergastolo Kesserling, Kappler e Priebke ne è bastato uno solo, e molto meno efferato: a quando dunque un tribunale internazionale per processare e condannare anche Netanyahu e i suoi generali?

Piergiorgio Odifreddi

La RINA è complice dei 286 morti in Pakistan

  • ottobre 22, 2012 1:25 pm

 

 L’11 settembre scorso in Pakistan ,286 operai hanno trovato la morte in un incendio divampato in una fabbrica tessile, che produceva  quasi esclusivamente per il mercato europeo e statunitense. La tragedia, la piu’ grande carneficina sul lavoro in territorio pakistano dalla nascita dello Stato, è stata belllamente ignorata in italia……

 

Le “caste italiane”

  • ottobre 22, 2012 1:21 pm

A come ASSICURAZIONI.

Discriminazione territoriale per costi e risarcimenti. Premi annui RCA che costano più dei veicoli assicurati. Indennizzi e risarcimenti resi dopo molti mesi, senza penalizzazioni da parte dei magistrati per lite temeraria. Mancata concorrenza con impedimento di fatto del plurimandato assicurativo per agenti e subagenti. Indennizzo diretto per agevolare il monopolio di avvocati e carrozzieri.

A come AUTOTRASPORTATORI.

L’ultimo blocco dei tir, nel dicembre 2007, è durato 72 ore con le autostrade paralizzate, gli scaffali dei supermercati vuoti e un conto, per i consumatori, di 1 miliardo di euro al giorno. Alla fine i dieci piccoli indiani, le sigle sindacali della categoria, hanno vinto la partita: una mancia natalizia di 70 milioni di euro in Finanziaria e la riforma dell’autotrasporto rinviata.

A come AVVOCATI, i veri potenti d’Italia.

E’ un’altra casta: influenti, ricchi, intoccabili, il cui accesso alla professione è uno scandalo. Un libro svela segreti e bugie dell’olimpo professionale italiano. “Non voglio un avvocato che mi dica quello che non posso fare. Lo assumo perché mi suggerisca come fare quello che voglio”. Lo ha detto John Pierpont Morgan, fondatore della Jp Morgan, una delle più grosse società finanziarie al mondo

La RINA è complice dei 286 morti in Pakistan

  • ottobre 22, 2012 10:49 am

L’11 settembre scorso in Pakistan ,286 operai hanno trovato la morte in un incendio divampato in una fabbrica tessile, che produceva  quasi esclusivamente per il mercato europeo e statunitense. La tragedia, la piu’ grande carneficina sul lavoro in territorio pakistano dalla nascita dello Stato, è stata belllamente ignorata in italia……

 

 

 

Le “caste italiane”

  • ottobre 19, 2012 2:56 pm

A come ASSICURAZIONI.

Discriminazione territoriale per costi e risarcimenti. Premi annui RCA che costano più dei veicoli assicurati. Indennizzi e risarcimenti resi dopo molti mesi, senza penalizzazioni da parte dei magistrati per lite temeraria. Mancata concorrenza con impedimento di fatto del plurimandato assicurativo per agenti e subagenti. Indennizzo diretto per agevolare il monopolio di avvocati e carrozzieri.

A come AUTOTRASPORTATORI.

L’ultimo blocco dei tir, nel dicembre 2007, è durato 72 ore con le autostrade paralizzate, gli scaffali dei supermercati vuoti e un conto, per i consumatori, di 1 miliardo di euro al giorno. Alla fine i dieci piccoli indiani, le sigle sindacali della categoria, hanno vinto la partita: una mancia natalizia di 70 milioni di euro in Finanziaria e la riforma dell’autotrasporto rinviata.

La finanza solidale

  • ottobre 19, 2012 1:42 pm

Un incontro a porte chiuse con 150-200 esponenti della borghesia milanese che potranno tastare con mano la preparazione economica del candidato alle primarie del Pd Matteo Renzi. E anche un modo per allontanarsi dalle polemiche delle ultime ore: «Trovo ingiusto che il quotidiano fondato da Antonio Gramsci scriva che rottamazione è una parola fascistoide. Sentirsi dare del fascista è inaccettabile», ha replicato Renzi all’Unità. L’idea del dibattito, con le regole della Chatham House – secondo le quali i partecipanti sono liberi di utilizzare i contenuti ascoltati nell’incontro ma senza attribuirli ad alcuna fonte specifica – è del gestore Davide Serra, fondatore dell’hedge fund londinese Algebris. Il quale, come privato cittadino, sta supportando Renzi nella stesura della parte economica del suo programma con cui, se batterà Bersani, si presenterà alle elezioni della prossima primavera. A far scattare la scintilla tra i due è stata la comune partecipazione in gioventù al mondo degli scout, una scuola di vita secondo entrambi. All’invito di Serra questa sera risponderanno uomini e donne della finanza, imprenditori, avvocati, tra cui anche qualche nome ben conosciuto.

La seconda crisi generale del capitalismo di estrema attualità

  • ottobre 15, 2012 12:05 pm

Nei trenta anni (1945-1975) trascorsi dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale la borghesia imperialista ha di nuovo esaurito i margini di accumulazione che si era creata con gli sconvolgimenti e le distruzioni delle due guerre mondiali. Dagli anni settanta il mondocapitalista è entrato in una nuova crisi generale per sovrapproduzione assoluta di capitale.(*) L’accumulazione del capitale non può più prose guire nell’ambito degli ordinamenti interni e internazionali esistenti.

Di conseguenza il processo di produzione e riproduzione delle condizioni materiali dell’esistenza dell’intera società è sconvolto ora in un punto ora in un altro in misura via via più profonda e sempre più diffusamente. Apparentemente i capitalisti sono alle prese ora con l’inflazione e la stagnazione, ora con l’oscillazione violenta dei cambi tra le monete; qui con l’ingigantirsi dei debiti pubblici, là con la difficoltà di trovare mercati per le merci prodotte; un momento con la crisi e il boom delle Borse e un altro momento con 1a sofferenza dei debiti esteri e la disoccupazione di massa.